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Soundtaste Experience

Soundtaste Experience

Cena a San Giorgio, per scoprire un’esperienza multisensoriale,
in cui piatti, vino, cocktail e musica si intrecciano
attraverso una SoundTaste Experience

*** le introduzioni alle proposte culinarie sono a cura del musicista Antonio Fresa,
il compositore di “VATICAN CHAPELS, a soundtrack experience”,
con i brani a cui si è ispirato tutto il menù ***

Francesco Magnani e Traudy Pelzel * Close Afar: l’esprit di San Giorgio

Close Afar, il brano dedicato al Padiglione di Francesco Magnani e Traudy Pelzel, lavora su reminiscenze armoniche, echi timbrici che riportano alla distanza tra la cappella e i luoghi della civiltà. Con Close Afar, abbiamo creato un cocktail disegnato per il San Giorgio Café, l’esprit di San Giorgio, abbinando la gioia del buon vivere al piacere di un ottimo bicchiere, circondati dalla bellezza della laguna, con vista mozzafiato su piazza San Marco: è uno Sparkling, un cocktail a base di vino frizzante o spumante, in questo caso il “Dilante”, il nuovo rosa petillant di Maeli Wine, in arrivo da uve dimenticate, le vecchie varietà di Corbina Nera e Marzemina Bianca delle colline Euganee. Il tutto miscelato a un London Dry Gin con peperoncino piccante infuso a freddo, succo fresco di anguria e servito in un bicchiere da vino riempito per 3/4 di ghiaccio, decorato con un rametto di rosmarino e un cuneo di anguria impolverato di cannella. Un cocktail fresco con un tocco di rosso, di vibrante energia per respirare l’aria del momento, quasi un dandy elegante.

Carla Juacaba * Chordal Mirrors

Basata sul concetto geometrico di specularità quella di Carla Juacaba è una cappella in cui le croci che rappresenta - una distesa e una in verticale - assomigliano molto alla struttura della composizione, con accordi che si alternano, dalla zona bassa del pianoforte a quella alta, si crea un gioco di rifrazione.</p> <p>In questo Gin Tonic si abbinano due eccellenze verticali, il ginepro e il chinino, un Gin che vuole compagnia, e sceglie di tuffarsi inebriante nelle acque toniche e frizzantine, in un felice incontro tra il gin essenziale e la tonica esuberante, uniti da una “natura” emozionale di succo fresco di anguria con un rametto di rosmarino.

Andrew Berman * Triadic: Martini “da Mar - d’amar

La composizione di Andrew Berman è costruita sul concetto del numero tre, come a rispecchiare la struttura architettonica impostata su tre lati. Risuona dunque un trio di archi - viola, violino, violoncello - su un pezzo in tre quarti. A questa composizione abbiniamo un Martini cocktail marino, un cocktail testardo, abbondante di gin a dismisura di vermut: il Gin Caleri, con il mare dentro di Enrico Crivellari, è un Cold Compaund Gin, con infuse a freddo solo bacche di ginepro verdi, in arrivo dalle dune di sabbia della spiaggia di Caleri, ai margini della pineta. Una combinazione di luce, iodio, sodio e acqua offre alla resina di ginepro caratteristiche uniche di sapidità e di gusto di mare; Glera fermentato in bottiglia con il Santonico e il Finocchio Marino coltivati negli orti delle isole della Venezia Nativa, è il vermut Venusa di Gianluca Bisol e Davide Tagliapietra, marittimo e d’autore, un incontro tra terra e mare iodato e salino, agrumi, cipria e erbe aromatiche, un’esperienza dal gusto schietto e marino, bello da bere, perché la bellezza è la ricerca di qualcosa di diverso.

Terunobu Fujimori * Hope in G Major: le capesante al burro di nocciola, la spuma di rapa rossa, l’estratto di prezzemolo

Hope in G major, il brano legato all’architettura di Terunobu Fujimori, è un viaggio interiore che contempla in solitudine l'armonia delle forme e le trame dei materiali. Il piatto si presenta come un gioco di contrasti che uniscono la capasanta con la rapa rossa, un tubero all’apparenza amaro che invece è dolce e delicato. Il vino proposto è pieno, sinuoso, ricco, burroso. La tensione acida dello Chardonnay, il violino, è accompagnata dalle note del legno, che lo rendono completo e aggiungono un tocco in più. Le musiche trasportano e coccolano, con un senso di carezza che richiede un vino vellutato e confortevole. Il pianoforte scalda il cuore, il vino anche. *** In abbinamento: Poggio Canneto Umbria Bianco IGT 2018 (Chardonnay) - Azienda Agraria Carini, Umbria***

Ricardo Flores, Eva Prats * 37 Choirbytes: il baccalà mantecato, il cannolo scomposto, il tartufo nero

Il brano ispirato dal lavoro degli architetti Ricardo Flores ed Eva Prats è un esperimento di digital art con un coro digitale, un gesto creativo consapevole realizzato con voci vere campionate che creano una suggestione mistica e coinvolgente. Il file musicale ha un peso di 37 megabyte.</p> <p>Questo piatto unisce elementi diversi, che provengono dalla terra e dal mare, connessi a un brano sacro, che rimanda a una preparazione che appartiene all’anima veneziana: un baccalà proposto con ingredienti dalle note spiccate. A fianco, proponiamo un vino prodotto dai frati dell’Isola di San Giorgio, un brano angelico, quindi, con un vino prodotto da mani benedette. Un vino dalle note aromatiche che ben si sposa con gli ingredienti nobili del piatto *** In abbinamento: Pratalea Bianco Veneto IGT 2017 (Garganega, Chardonnay, Moscato giallo) Abbazia di Praglia, Veneto***

Javier Corvalán * Uneven Mallets: la Norma estiva con i pennoni rigati, i pomodori datterini, le melanzane saltate, la ricotta salata

Le due circonferenze perfette che compongono l’architettura in legno e ferro si incrociano su un piano inclinato che proietta a terra un’ombra ellittica, trasformando il cerchio in una forma “asimmetrica”; il brano è composto con una forte matrice ciclica ma è in sette ottavi, un tempo dispari, un tempo “asimmetrico” che coinvolge.</p> <p>La pasta alla Norma rispecchia il carattere del brano: è un piatto che non richiede simmetria e conquista tutti i palati, è sfizioso e ricco, con echi siciliani. Qui abbiniamo un vino rosso che, anche a livello cromatico, regala armonia al piatto. E poi, la musica richiama un vino “colorato” e peperino, come le note composte da Antonio Fresa. *** In abbinamento: Valpolicella DOC 2017 (Corvina, Rondinella, Molinara) - Dal Cero Family, Veneto.***

Norman Foster * Through: gli spaghettoni quadrati al nero di seppia e i moscardini

Foster, con la sua cappella, mette la luce e l’aria in condizione di essere “suonate”, trasformando la sua chiesa in un grande strumento musicale. È un pezzo per 5 flauti che riporta la sensazione del vento mentre passa attraverso la struttura architettonica e ne modifica e modula l’aria.</p> <p>Through è un brano che inizia piano e cresce lentamente, come questo piatto semplice, che si espande raggiungendo la tenerezza dei moscardini. Il rumore dell’acqua che scorre sullo sfondo chiama un vino che arriva da un terreno di origine marina (Roero), marcatamente segnato dalla presenza delle acque in un passato lontano. Il vino proposto ha parti vive come la composizione musicale (acidità/sapidita), ma è essenziale e lineare. La sapidità intrinseca del vino si sposa con il nero e con la dolcezza dei moscardini. *** In abbinamento: Fussot Arneis Langhe DOC 2019 (Arneis)<br /> Azienda Agricola Ghiomo, Piemonte ***

Sean Godsell * If you want a bell: le linguine trafilate al bronzo, gli agrumi, il battuto di gamberi, il carpaccio di scampi e il basilico disidratato

In questo brano risuonano le campane per una torre che Sean Godsell ha immaginato alla stregua dei campanili veneziani. La musica simula il movimento sonoro delle campane, e chiede all'ascoltatore di rivolgere il proprio sguardo verso la porzione di cielo che sembra essere solo l'affresco che la natura divina ha disegnato per chiudere il perimetro superiore dell'opera.</p> <p>Un primo riservato, leggero, che nasconde un segreto. Il vino abbinato è poetico: il Sangiovese più timido e introverso (come l’inizio del brano) è supportato dal Syrah, vitigno estroverso e speziato. Al palato risuona ampio e fresco, elegante. Agrumato e fresco, si abbina a piatti audaci ma gentili, in questo caso il colore rosa, richiama anche visivamente la delicatezza dei crostacei. É una proposta cromatica/sonora/gustativa. *** In abbinamento: Miraly Toscana Rosato IGT 2019 (sangiovese,syrah) - Tenuta Montecchiesi Dal Cero, Toscana ***

Francesco Cellini * Modality in F: polpo CBT, la crema di patate all’olio, lo zafferano e il curry

L’ispirazione per il brano dedicato a Francesco Cellini deriva dai due monoliti geometrici che si incastrano, in orizzontale e verticale: un lavoro che si costruisce su un unico accordo, il “fa”, che si ripete, ma con natura diversa, per lavorare intorno a una relazione melodica ispirata alla geometria del monolite. Questo piatto combina le movenze misteriose del polpo con il fascino orientale del curry e dello zafferano, che rimangono persistenti nella crema che accompagna la ricetta proprio con un unico accordo, il fa, che si ripete nel brano di Antonio Fresa. Qui abbiniamo un’interpretazione nostrana di un vitigno internazionale, originario di una terra austera, lontana, impervia. Un vitigno dai profumi stratificati che rimanda agli strati di archi del pezzo. La tensione acida è paragonabile alla corda di violino, un vino dalle grandi vibrazioni. *** In abbinamento: Oliva Gessi Riesling Riserva Oltrepo’ Pavese DOP 2018 , Azienda Agricola Ca’ di Frara, Lombardia***

Eduardo Souto De Moura * Motion: il trancio di ombrina bocca d’oro, la melanzana bruciata, la lattuga di mare

L’ispirazione per il brano dedicato a Francesco Cellini deriva dai due monoliti geometrici che si incastrano, in orizzontale e verticale: un lavoro che si costruisce su un unico accordo, il “fa”, che si ripete, ma con natura diversa, per lavorare intorno a una relazione melodica ispirata alla geometria del monolite. Questo piatto combina le movenze misteriose del polpo con il fascino orientale del curry e dello zafferano, che rimangono persistenti nella crema che accompagna la ricetta proprio con un unico accordo, il fa, che si ripete nel brano di Antonio Fresa. Qui abbiniamo un’interpretazione nostrana di un vitigno internazionale, originario di una terra austera, lontana, impervia. Un vitigno dai profumi stratificati che rimanda agli strati di archi del pezzo. La tensione acida è paragonabile alla corda di violino, un vino dalle grandi vibrazioni. *** In abbinamento: Codronchio Albana di Romagna DOCG 2018 (albana) Fattoria Monticino Rosso, Emilia Romagna***

Smiljan Radic * From a single not of wood: cannoli alla siciliana

La cappella di Smiljan Radic ha una struttura circolare, come il nucleo d’ispirazione del brano costruito sulla peculiarità di una nota costante che si ripete, dall’inizio alla fine, associata all’elemento ligneo, centro dell’opera e contatto tra terra e cielo.</p> <p>Il cannolo pare sia stato inventato dalle abili mani delle suore di clausura di un convento nei pressi di Caltanissetta, partendo da un'antica ricetta romana poi elaborata dagli arabi: in questa ricetta si ripete una nota, la ricotta, che riempie di gusto morbido la struttura circolare della scorza croccante. Dolce il brano e dolce il dessert. Come il suo vino, Les Petites Filles - le bambine – ispirato a un brano che fa pensare a prati colorati, alla natura. *** In abbinamento: Les Petites Filles Passito da uve bianche - Azienda Agricola Cosimo Murace, Calabria ***